Esistono diverse discipline sportive e di conseguenza esistono diversi tipi di preparazione atletica. Il centometrista che deve preparare una gara che si terrà tra due mesi deve calibrare le proprie energie per arrivare al giorno della gara con il massimo della forma mentre il calciatore deve affrontare tutta una stagione tra allenamenti e partite mantenendo sempre un buon livello di prestazione.
In linea di massima il massaggiatore deve adempiere quattro compiti importanti:
1 – mantenere in buona forma l’atleta durante gli allenamenti per prevenire problemi, soprattutto
muscolari o articolari
2 – preparare l’atleta subito prima della gara
3 – contribuire al ripristino della normale funzionalità al termine della gara
4 – intervenire nel caso di traumi o incidenti, sia sul campo sia in tutte le fasi seguenti.
Prenderemo in considerazione i primi tre compiti brevemente, perché fanno parte della routine lavorativa del massaggiatore sportivo, in altre parole del lavoro di prevenzione, quindi, in un successivo articolo, affronteremo l’argomento dei traumi, fornendo tutte le informazioni necessarie per intervenire con tempestività ed efficienza.
Il massaggio durante la preparazione atletica
Molti atleti hanno la sana abitudine di ricevere periodicamente, durante la fase di preparazione atletica, sedute di massaggio totale o parziale. Questo li aiuta a prevenire l’accumulo di tossine nei muscoli, ad evitare i crampi e la fatica muscolare e a prevenire stiramenti e contratture che sono sempre in agguato quando il lavoro si fa pesante.
E’ durante questa fase, in genere, che l’atleta, più rilassato e disponibile, si lascia andare e confida le proprie paure e i problemi, sia fisici sia psicologici. Prendetene nota perché vi permetteranno di conoscere a fondo il carattere della persona e di lavorare in maniera più mirata.
In questa fase l’ideale è il massaggio completo, eseguito lontano dall’allenamento, prestando particolare attenzione ai gruppi muscolari più interessati dal tipo di attività svolta, la qual cosa è valida anche nelle altre fasi atletiche. Non risparmiatevi, lasciate che il massaggio duri un’ora, un’ora e dieci, dedicatevi ai vari gruppi muscolari impastandoli per bene in profondità dopo un adeguato riscaldamento.
Una guaina di tessuto connettivo fibroso (epimisio) avvolge ogni muscolo e si estende al suo interno avvolgendo fasci di fibre (perimisio) e dentro ogni fascio le singole fibre (endomisio). Questa guaina inoltre si estende alle formazioni circostanti, ai tendini e alle ossa, ancorando saldamente il muscolo alle strutture che esso sollecita durante la contrazione. Col massaggio profondo fate in modo che il tessuto connettivo non sia soggetto a aderenze, che sono il segnale di disfunzioni, di tensione o di vere e proprie patologie muscolari. La tecnica dello scollamento deve essere eseguita dapprima sul tessuto connettivale cutaneo, sollevando la cute coi polpastrelli delle vostre dita che scorrono in direzione longitudinale o traversa rispetto al corpo del massaggiato. Potete eseguire questa tecnica senza usare oli o unguenti che facilitano lo scorrimento della mano sulla pelle, se quest’ultima non è troppo sensibile o irritata. Questo tipo di massaggio provoca una sensazione di trattamento profondo, è leggermente dolorosa ma è generalmente molto gradita dagli atleti. Una volta terminata questa prima parte di massaggio potete usare l’olio e massaggiare i muscoli in profondità, soffermandovi più a lungo nelle zone più tese e rigide.
Alternate sempre a queste manovre specifiche movimenti più ampi di sfioramento e frizione leggera, per rendere il massaggio più gradevole e rilassante.
Il massaggio prima della gara
Siamo arrivati al momento della gara, tra pochi minuti il vostro atleta scenderà in campo per affrontare la competizione sportiva. Per intervenire con efficacia in questo frangente dovete conoscere bene l’atleta e la sua condizione psico-fisica, oltre ad avere un occhio particolare per le condizioni climatiche del momento.
Innanzi tutto, se fa freddo proteggete con tute, maglie, tubolari i muscoli più interessati dalla prestazione atletica.
Prima che l’atleta si riscaldi con gli esercizi appropriati, eseguite un breve massaggio dei gruppi muscolari in questione, praticando frizioni anche con l’aiuto di oli o unguenti ad azione riscaldante (ad esempio, olio canforato). Il trattamento deve essere breve ed energico. Eseguite le frizioni con l’atleta seduto per terra o su una panchina, le gambe piegate e i piedi appoggiati a terra. Questa posizione va bene sia per il massaggio delle gambe che per la schiena e le spalle.
Prestate attenzione ai muscoli tesi e contratti: in questo caso le frizioni devono essere meno energiche e accompagnate da impastamenti ampi e leggeri.
Se l’atleta è troppo teso, eseguite un breve massaggio della volta plantare o frizionate dolcemente la zona lombare e le spalle. Non esagerate per non far cadere del tutto la tensione pre-agonistica.
Se l’atleta è affetto da tendinite, stiramento o contrattura muscolare e nonostante tutto vuole partecipare alla competizione, eseguite un bendaggio con benda elastica mediamente stretta
Il massaggio dopo la gara
Prima di eseguire il massaggio aspettate il tempo necessario affinché le funzioni fisiologiche ritornino alla normalità. Permettete all’atleta di fare una doccia tiepida e di rilassarsi. Durante il massaggio informatevi su eventuali traumi subiti durante la competizione e trattate ogni singolo problema seguendo le istruzioni che troverete più avanti. Se non ci sono danni il massaggio ha lo scopo di rilassare e disintossicare i muscoli per evitare la fatica muscolare, le contratture e i crampi. Eseguite manovre lunghe e lente e non siate troppo energici: ricordate che l’organismo ha appena affrontato un lavoro impegnativo e se agite con troppa intensità lo sottoponete ad ulteriore affaticamento. Eseguite impastamenti dolci e drenate per favorire la circolazione. Fate in modo che l’atleta si rilassi e che scarichi le tensioni residue. Al termine del massaggio, egli si deve sentire rigenerato e non spossato. Tenete conto del fatto che un impegno agonistico più prolungato richiede un massaggio di più lunga durata ma con manovre più dolci. Non esagerate.
Ecco i muscoli da massaggiare con particolare cura ed attenzione per le principali specialità sportive:
VELOCISTI: piante del piede, dita del piede, tendine d'Achille, tricipite surale, ischio-crurali, estensori del rachide; sarà bene interessare, sia pure in tono minore, anche i deltoidi
FONDISTI: richiedono maggiore attenzione gli estensori del rachide e i glutei
LANCIATORI: cingolo scapolo-omerale, grande dorsale, grande rotondo; nei lanciatori di giavellotto trattare in modo particolare anche gli arti inferiori
SALTATORI: tendine d'Achille, tricipite surale, quadricipite, glutei e, in minor misura, i muscoli del dorso; è consigliato pure il massaggio delle articolazioni dei piedi, seguito da blanda mobilizzazione passiva e attiva
CALCIATORI: tutti i muscoli dell'arto inferiore, con particolare riguardo al tricipite surale, al quadricipite, agli ischi-crurali, agli estensori del dorso e ai muscoli del collo; dopo la gara il massaggio deve avere una durata superiore a quello di preparazione alla gara e deve essere fatto dopo la doccia; dopo il massaggio si dovrebbe rimanere distesi per almeno mezz'ora, ben coperti
CICLISTI: il massaggio dovrà interessare i muscoli del dorso, il quadricipite, il tricipite, i tibiali e i peronieri; dopo la gara si curino anche gli arti superiori; la muscolatura lombare ha un ruolo importante per cui va interessata completamente durante il massaggio
NUOTATORI: qui il massaggio deve essere generale ma portato in forma leggera per non creare problemi al tipo di lavoro e al movimento che in genere è morbido e ritmico, proprio del nuoto
CANOTTIERI: interessare i muscoli del collo, del cingolo scapolare e del braccio, gli estensori del rachide, gli addominali, il quadricipite, il tricipite, i surali; dopo la gara, al termine di una buona doccia calda, il massaggio dovrà interessare gli stessi muscoli, ma soprattutto quelli del dorso, come negli sciatori e i ciclisti
CESTISTI: deve essere portato a tutti i muscoli, ma soprattutto a quelli dell'avambraccio, della spalla e del polpaccio; con un massaggio digitale interessare pure le mani
PUGILI: interessare l'avambraccio, il braccio, il deltoide, il cingolo scapolo-omerale, gli estensori del rachide, gli addominali, il tricipite surale ed il tendine d'Achille
PESISTI: tutti i muscoli del corpo, ma specialmente il braccio, l'avambraccio, il cingolo scapolare e il dorso
SCIATORI: dopo il riscaldamento con esercizi vari, passare al massaggio generale, a tutto il corpo, con particolare attenzione per il polpaccio, il dorso, l'avambraccio, le spalle; dopo la gara interessare anche le mani e tutto l'arto superiore, specie nei fondisti che fanno largo uso dei bastoncini
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